Esame Bioimpedenziometrico

A cosa serve?

Nel corso di qualunque terapia dietetica,è fondamentale per il Nutrizionista tenere sotto controllo la composizione corporea del Paziente.

Ogni dieta, infatti, comporta un deficit calorico ed una alterazione del metabolismo a cui l'organismo fa fronte utilizzando il tessuto adiposo.

Tuttavia può capitare che, in alcune condizioni, venga catabolizzata anche un eccesso di  Massa Muscolare (Massa Magra) ed allora il Nutrizionista attento deve essere pronto ad arrestare tale processo modificando opportunamente la dieta assegnata.

Vi sono, inoltre, diverse condizioni in cui il ricambio idrico risulta alterato (la gravidanza, la ritenzione idrica, la disidratazione, la insufficienza renale, l'uso di diuretici nella terapia dell'ipertensione arteriosa, le disfunzioni surrenaliche, gli iperaldosteronismi e gli ipoaldosteronismi, le condizioni di denutrizione, le alterazioni ormonali di vario tipo che portano ad aumento degli estrogeni, ecc. ecc.). In tali situazioni, sia la perdita che la mancata perdita di peso, non riflettono necessariamente le variazioni di Massa Grassa: è possibile infatti, ad esempio, che un Paziente che non abbia perso peso, abbia in realtà perso 1 o 2 Kg di Massa Grassa ed abbia aumentato di 1 o 2 Kg l'acqua corporea (falso standby), o, viceversa, una perdita di 1 o 2 Kg di peso, si può rivelare come perdita esclusiva di liquidi, e non  di Massa Grassa (falso dimagrimento).

Risulta, pertanto, fondamentale l’utilizzo di questa tecnica, sia prima di cominciare un programma nutrizionale volto alla modifica del peso e della massa corporea, che durante il suo svolgimento, con controlli periodici cadenzati che daranno al Nutrizionista preziose informazioni sul tipo di modificazione del peso e sulla validità della dieta che il Paziente sta seguendo.

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